Lo sport come occasione per scoprire un territorio, valorizzarne il patrimonio culturale e ambientale, rafforzare i legami tra le persone e creare nuove opportunità di sviluppo economico: è questa la prospettiva che anima SPORT ACT, il progetto europeo nel quale si inserisce il Festival in programma a Castelsardo il 24 e 25 ottobre 2026 con il Trail dell’Amicizia e dell’Elefante. Finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027, SPORT ACT promuove la valorizzazione dello sport come leva per rafforzare la competitività economica e la coesione sociale dei territori. Il suo slogan, “Supportare la competitività economica e la coesione sociale attraverso la valorizzazione dello sport”, sintetizza la visione alla base del progetto: trasformare le attività sportive in occasioni di incontro, promozione turistica e crescita per le comunità locali.
L’iniziativa di Castelsardo è organizzata dal Comitato Regionale UISP Sardegna in collaborazione con Trail & Road Runners ASD e con il patrocinio del Comune di Castelsardo. Un appuntamento che unisce attività sportiva, approfondimento e promozione territoriale, mettendo al centro il rapporto tra movimento, natura e identità dei luoghi. Il nome scelto per questa edizione richiama la Roccia dell’Elefante, uno dei simboli del territorio.

SPORT ACT, lo sport come motore di sviluppo territoriale
SPORT ACT si inserisce nel quadro della cooperazione europea tra Italia e Francia, con l'obiettivo di favorire una nuova concezione dello sport, capace di andare oltre la sola dimensione agonistica. Attraverso la cosiddetta transizione sportiva, il progetto punta a valorizzare le attività sportive come strumenti per migliorare la competitività economica, rafforzare la coesione territoriale e promuovere forme di turismo sostenibile.
L'idea è mettere in relazione sport, comunità e patrimonio locale, creando nuove opportunità per i territori e favorendo la collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori economici. In questo percorso assume particolare rilievo il partenariato con ANCI Toscana, capofila del progetto, nell'ambito di un'iniziativa di cooperazione europea che attribuisce allo sport un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo locale.

SPORT ACT si distingue inoltre per il carattere innovativo del proprio ambito di intervento: per la prima volta nell'ambito del programma Interreg Italia-Francia Marittimo viene finanziato un progetto dedicato allo sport, riconoscendone il potenziale come risorsa per la crescita economica e sociale.
In questo contesto si inserisce il lavoro di UISP Sardegna per la pianificazione, la sperimentazione e la promozione di itinerari turistico-sportivi capaci di valorizzare ambienti, cultura e identità locali attraverso eventi accessibili e coinvolgenti. Il Festival di Castelsardo rappresenta un'occasione concreta per tradurre questi obiettivi in un'esperienza sul territorio: la corsa diventa uno strumento per attraversare e scoprire il paesaggio, mentre le iniziative collaterali contribuiscono a diffondere conoscenze e una cultura dello sport attenta alle persone e all'ambiente. Una proposta che mette in relazione benessere, attrattività turistica e partecipazione, contribuendo a rafforzare il legame tra le comunità e i luoghi in cui vivono.

Una due giorni di formazione e trail running
Il programma prenderà il via sabato 24 ottobre alle ore 15 con un corso di formazione dal titolo “Il trail running come disciplina polivalente dagli aspetti funzionali a quelli preventivi”, tenuto dal professor Alessandro Dessì, laureato magistrale in Scienze motorie e allenatore nazionale FISKY di terzo livello.
L'incontro approfondirà diversi aspetti della disciplina: dalle caratteristiche morfologiche dell'individuo alla corretta tecnica di corsa, fino alle strategie per migliorare la prestazione limitando i fattori di rischio traumatico. Il corso è rivolto agli atleti iscritti alle gare, ma anche agli appassionati e a chi desidera approfondire le proprie conoscenze sul trail running.
Nel pomeriggio si svolgerà anche l'Urban Trail, una gara cittadina di circa 8 chilometri, con un dislivello positivo di circa 400 metri, alla quale sono attesi circa 80 atleti. Il ritrovo è previsto in Piazza Novecentenario alle ore 16 per il ritiro del pacco gara, mentre la partenza sarà alle ore 18. A seguire, rinfresco e premiazioni.
Domenica 25 ottobre sarà invece dedicata a due prove su percorsi differenti: il trail di 18 chilometri denominato Nuraghe Franzesu e quello di 32 chilometri chiamato Monte Ossoni. Per le due gare sono previsti complessivamente circa 150 partecipanti. Per entrambi, il ritiro dei pettorali è previsto alle ore 6, con ritrovo alle ore 7.
Saranno dunque circa 250 gli atleti attesi nel fine settimana, provenienti da diverse zone della Sardegna, da alcune regioni della Penisola, tra cui Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino, e da altri Paesi europei, tra cui Spagna, Francia e Repubblica Ceca. Una partecipazione che contribuirà a promuovere Castelsardo anche oltre i confini regionali.
Sport e sostenibilità, un impegno condiviso
Accanto alla dimensione agonistica, il Trail dell'Amicizia e dell'Elefante pone particolare attenzione alla tutela dell'ambiente. UISP e Trail & Road Runners ASD promuovono una cultura sportiva sostenibile, anche attraverso iniziative di plogging e attività dedicate alla salvaguardia della natura. Durante le gare del fine settimana sarà inoltre adottata una politica plastic-free, in coerenza con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale delle manifestazioni sportive.
La sicurezza dei percorsi sarà garantita grazie al presidio di circa 50 volontari, con il supporto delle realtà associative e istituzionali coinvolte nell'organizzazione. Un lavoro collettivo che coinvolge l'amministrazione comunale, la Polizia Locale, i Barracelli, la Protezione Civile, l'associazione Giovani di Castelsardo e le attività commerciali, artigianali e imprenditoriali che contribuiscono alla realizzazione dell'evento.
Il Festival SPORT ACT e il Trail dell'Amicizia e dell'Elefante si propongono così come un'occasione per vivere Castelsardo attraverso lo sport, scoprendone il patrimonio e rafforzando il legame tra attività fisica, comunità e territorio. Un esempio concreto della visione alla base del progetto europeo: fare dello sport una risorsa capace di sostenere la competitività economica, favorire la coesione sociale e territoriale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità locali.